Il ponte sullo stretto

Inaugurato da poche settimane, lo scorso pomeriggio finalmente sono riuscito a vederlo di persona. Si tratta del “ponte tibetano“, un ponticello in legno che unisce le due sponde della gravina materana. Le decine di foto pubblicate sui social mi avevano molto incuriosito e non vedevo l’ora di scattare il mio personale reportage.

Così, complice un pranzo domenicale tutto da smaltire, e approfittando della bella giornata, sono sceso con un mio amico lungo il sentiero che porta all’ingresso del ponte. L’opera pedonale è accessibile da entrambe le sponde del Parco della Murgia: dai Sassi occorre raggiungere l’ingresso di Porta Pistola, ma un sentiero simile si trova anche accedendovi dal Belvedere. Quest’ultimo è il punto panoramico raggiungibile in auto sulla Ss 7 Appia, appena fuori città. Il percorso per arrivare sino in fondo alla gravina non è certo comodissimo; si tratta di una vera e propria escursione, ma bastano un paio di scarpe comode e la voglia di una gita immersi nella natura.

Il ponticello consente agevolmente di oltrepassare il torrente che scorre in fondo al dirupo, in maniera sicura e divertente. Una nuova attrattiva per i turisti, e un’esperienza diversa anche per i tanti materani che, come me, hanno voglia di scoprire nuovi angoli, nuovi scorci e nuove prospettive della propria città.